Pronti, Partenza …. Via!

Pronti, Partenza …. Via!

E niente…. ieri sera era il 31 Luglio.. e oggi mi sono risvegliata al 1° settembre.

Non entro nel merito di questo salto-quantico-scompensativo, ma il fatto è che, indipendentemente dalla posizione in cui ci ha trovati quando è arrivato, dobbiamo essere pronti.

Quindi, cari colleghi, se siete ancora al terzo capitolo di un libro che ne ha sei, se siete ancora con la crema solare spalmata a chiazze sui punti sensibili, se siete ancora col vostro zaino carico lungo un sentiero di montagna, se siete nel cortile di casa invischiati in una catena di montaggio per fare le conserve di pomodori o di marmellate, se state guardando allo specchio i vostri capelli ancora lisci dopo la stiratura (nonostante la salsedine), se state facendo castelli di sabbia coi vostri figli abbrustoliti dal sole, se state giocando a carte coi vostri genitori, se finalmente vi state rilassando davanti agli allenamenti in streaming delle vostra squadra del cuore, se state sorseggiando un ultimo aperitivo con i vostri amici…. e, per quelli come me, alle prese col nervo sciatico che ha deciso di infiammarsi il 15 agosto insieme alla montagna di fronte casa… beh…
Mollate tutto.
É arrivato il momento: stanno tornando… e, quando tornano, tornano come un tornado.
Carichi di energia, vita, parole, emozioni, questioni irrisolte, baci rubati, fidanzati traditi, amicizie nuove, esperienze vissute.
Sono gli stessi, eppure completamente diversi.
Magici.

E anche noi siamo diversi, ma sempre gli stessi: pronti ad affrontare la nostra raucedine, la gastrite, la cistite, l’ansia, il disturbo della personalità e, perchè no, anche il covid.

E dunque, cari colleghi, lungi da me l’idea di darvi consigli… mi accingo, però, a fare una piccola riflessione con voi:
Cos’è che potrà salvarmi da questo tsunami che si ripete ogni anno?!
Perchè, parliamoci chiaro, chi il 1° settembre, chi il 15… ma ognuno di noi, davanti al proprio specchio, che sia genitore o docente, se lo chiede: quest’anno, cosa mi salverà?!
E, ognuno di noi, a suo modo, crea degli ancoraggi.

Con gran coraggio, condivido i miei da docente: quelli che sento più vicini per il 2021-22.

1. Esercitare l’ottimismo (e le altre competenze di Intelligenza Emotiva)
– Che non vuol dire affatto “pensare positivo” ma, nel mio caso specifico, significa pensare che tutto ciò che ci circonda è TIE (che a me, da campana, piace leggere tiè): temporary (temporaneo), isolated (isolato), effort (sforzo).
Che vuol dire?! Che è temporaneo (finisce a giugno), non si ripete e se si ripete non lo fa allo stesso modo e con la stessa intensità (magari quest’anno va meglio dello scorso!), il modo in cui io approccio alle cose (e l’impegno che ci metto) possono fare la differenza: non sono impotente!
– Pensare non solo a ciò che IO insegnerò a loro, ma ricordare anche quanto io ho appreso da LORO. Focalizzare, quindi, l’attenzione anche sulle opportunità, non solo sui rischi!!

2. Avere (o farsi) tanti amici medici
… per curare le malattie sopra elencate avendo uno sconto perchè… quelle sono una certezza!

3. Ritagliarsi momenti di benessere
Palestra, meditazione, massaggi, incontri con amici, ascoltare musica, …

4. Contare fino a 6 prima di “sbottare”
Perchè le neuroscienze ci insegnano che bastano 6 secondi di interruzione/distrazione dall’accaduto che ci fa andare in ebollizione, per abbassare l’intensità dell’emozione spiacevole che stiamo provando.
Provateci! Potreste salvare “la pelle” di un bambino.. o del vostro partner ..

5. Portare le pastarelle al bidell*
Ingraziarsi i collaboratori scolastici è fondamentale: più ti amano, più puoi andare in bagno.
Non importa perchè tu vada… purché tu vada!
A far pipì, a completare la settimana enigmistica, a ingurgitare fiori di Bach, a piangere disperat*, a ingozzarti un dolce alla nutella….
Purché tu vada.

…. In bocca al lupo a tutti noi…

Pronti, partenza,… Via!


Emilia Andriella
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